Produzione continua
Impianti in cui un fermo improvviso genera costi elevati o tempi lunghi di ripristino.
Monitoraggio delle condizioni per individuare variazioni, seguire i trend e programmare la manutenzione prima del fermo.

Sensori, acquisizione e soglie vengono scelti in funzione del fenomeno da seguire, dell’accessibilità e delle condizioni di processo.
Per applicazioni in area ATEX la configurazione viene valutata caso per caso, con componenti e involucri idonei alla classificazione dell’area e alle condizioni di installazione.
Il condition monitoring mette in relazione misure ripetute, condizioni operative e soglie tecniche per individuare variazioni significative.
La soluzione può prevedere rotte periodiche con acquisizione portatile oppure sensori installati in modo permanente. Il livello di automazione viene dimensionato in base alla criticità, all’accessibilità e alla velocità con cui il guasto può evolvere.
Impianti in cui un fermo improvviso genera costi elevati o tempi lunghi di ripristino.
Macchine in quota, aree remote o punti che non possono essere controllati frequentemente in sicurezza.
Difetti che possono essere seguiti nel tempo per definire la finestra manutentiva.
Linee o asset simili possono essere confrontati per individuare comportamenti anomali.
Trend e criticità supportano la preparazione di ricambi, personale e fermate.
Il monitoraggio permette di confermare l’effetto di riparazioni, allineamenti e bilanciature.
Partiamo dalla criticità produttiva e dal comportamento del guasto per dimensionare il sistema.